L’echinacea è una pianta immunostimolante molto utile per rafforzare il sistema immunitario. Scopri le proprietà dell’echinacea, i benefici, come usarla e quali sono le controindicazioni.
Sconosciuta agli Europei fino alle prime colonizzazioni, l’Echinacea veniva utilizzata già da secoli dagli indiani del nord America per trattare morsi di serpente, forme di avvelenamento, mal di denti, mal di testa, mal di stomaco, infezioni, tosse e anche per curare patologie della pelle.
DESCRIZIONE DELLA PIANTA
Piante erbacee perenni alte 8-10 dm. con
rizoma
cilindrico e i
fusti
leggermente rossastri. Le
foglie
sono basali e lungamente picciolate, lanceolate percorse da 3-5 nervature con peli rigidi. La
varietà
angustifolia, deve il nome alle
foglie strette, mentre la
purpurea
ha foglie dalla
pagina più ampia. Le infiorescenze sono formate al centro da
fiori
tubulari e alla periferia da fiori ligulati porporini ripiegati verso il basso nell’angustifolia; più orizzontali nella purpurea. I
frutti
sono degli acheni.
Per secoli è stata utilizzata per le più svariate malattie e questo suo “potere miracoloso” è stato confermato dagli studiosi. Ma come agisce l’l’? Stimola il sistema immunitario aumentando il numero di globuli bianchi e di tutte quelle molecole coinvolte nella risposta di primo intervento potenziando la resistenza del nostro organismo verso virus e batteri. Inoltre inibisce il rilascio di sostanze pro infiammatorie da parte di virus che possono infettare le alte vie respiratorie.
L’azione antivirale dell’Echinacea è utile per curare gli stati influenzali e può essere associata ai classici farmaci da banco. Viene utilizzata soprattutto a scopo preventivo per prevenire malattie da raffreddamento a carico del sistema respiratorio come raffreddore, mal di gola, tonsillite, tosse e bronchite.
L’
Echinacea deve il suo nome alla forma del fiore che ricorda gli aculei di un riccio (echinos in greco). Appartiene alla Famiglia delle Asteraceae o Composite di cui fanno parte anche la calendula, la camomilla e l’arnica.
Esistono nove specie conosciute di echinacea ma solo tre hanno mostrato importanti caratteristiche dal punto di vista salutistico: l’Echinacea purpurea (specie di elezione per l’impiego fitoterapico), l’Echinacea angustifolia, e l’Echinacea pallida.
Per massimizzare gli effetti immunostimolanti dell’Echinacea è opportuno intervallare periodi di assunzione (circa un mese) a periodi di sospensione del trattamento (due settimane). Si suggerisce inoltre di non superare le 8 settimane di trattamento continuativo in quanto l’utilizzo protratto nel tempo può ridurne l’efficacia.
Date le sue evidenti proprietà immunostimolanti il suo utilizzo è sconsigliato in soggetti affetti da patologie autoimmuni (lupus, sclerosi multipla) o in terapia con farmaci immunosoppressivi.
In farmacia l’Echinacea è reperibile in diverse forme farmaceutiche come capsule, tintura madre, estratti alcolici e analcolici in gocce da diluire in acqua, spray o ancora come sciroppi.
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